"Essere spontaneo è l’unico modo per essere serio. Non si può essere seri arrivando con un pezzo di carta che dice quello che hai pensato dieci minuti o un’ora prima. O magari tre ore o tre giorni prima. Non significa nulla. Per me improvvisare è qualcosa di più serio che comporre, anche se questa affermazione va contro l’opinione generale".

Keith Jarrett



"Stiamo parlando di un grosso lavoro personale, più che di qualcosa di insegnato o di imparato. Noi andiamo in cerca di territori sconosciuti. Questa è l’improvvisazione. Se il territorio è noto non c’è più nessun interesse".

Paul Bley


"Tu accetti il tuo modo di pensare perchè l'hai già; è inevitabile. Ma non occorre affatto che cerchi di sbarazzartene: non è questione di "giusto" o "sbagliato" ,ma di come fare ad accettare francamente ,con mente aperta,quello che stai facendo".


Shunryu Suzuki



Devi evitare le abitudini, non puoi creare nicchie, nidi, basi, luoghi confortevoli,occulti,inacessibili.Non c’è niente di inaccessibile. Se lo hai trovato tu, lo troveranno anche gli altri. E la routine equivale al suicidio. La miglior difesa è l’imprevedibile, l’ignoranza, il comportamento erratico. Quello per cui nemmeno tu sai dove ti riposerai, se sarà di giorno o di notte.

Paco Ignacio Taibo II




Parallelamente ai progetti di questi anni Enrico Breanza ha coltivato un rapporto costante con l’improvvisazione o, per meglio dire, con la “composizione istantanea”. Buona parte di questo lavoro introspettivo, tecnico ed emozionale, ha nutrito la musica che in quel momento era al centro della sua produzione artistica. Una certa quantità /qualità di suoni, impressioni, in fondo “composizioni”, è andata a confluire in una produzione sotterranea per chitarra solista e in alcune esibizioni di “disturbo” in situazioni musicali convenzionali.